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IL BARBIERE DI SIVIGLIA | 22 – 29 gennaio

di Gioachino Rossini

Dramma comico in due atti su libretto di Cesare Sterbini, tratto dall’omonima commedia francese di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais del 1775.

direttore Stefano Montanari
regia e scene Davide Livermore
regia ripresa da Alessandra Premoli
scene riprese da Anna Varaldo
costumi Gianluca Falaschi
costumi ripresi da Gian Maria Sposito
disegno luci Vincenzo Raponi
illustrazioni Francesco Calcagnini
video D-Wok
effetti magici Alexander
maestro del coro Fabrizio Cassi

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Produzione e allestimento scenico  |  Fondazione Teatro dell’Opera di Roma

CONVERSAZIONE SULL’OPERA:

Sabato 14 gennaio 2023, ore 19.00, foyer Teatro Petruzzelli, Conversazione sull’Opera Il barbiere di Siviglia a cura di Carla Moreni.

L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.

Orari Spettacoli
DOMENICA 22 GENNAIO 2023 - 18:00 | Turno A
MERCOLEDì 25 GENNAIO 2023 - 18:00 | Turno D
VENERDì 27 GENNAIO 2023 - 20:30 | Turno B
SABATO 28 GENNAIO 2023 - 18:00 | Fuori abb.
DOMENICA 29 GENNAIO 2023 - 18:00 | Turno C
La Trama

ATTO PRIMO
Una piazza della città di Siviglia sul finir della notte.
Il Conte di Almaviva è innamorato di una bella fanciulla veduta al Prado di Madrid, ma ne ignora l’identità. Sa però che vive a Siviglia in casa di Don Bartolo, anziano dottore in medicina e tutore sospettoso, che non le consente di uscire né ricevere nessuno.
Da giorni Almaviva spasima sotto le finestre della giovane e per dichiarare i suoi sentimenti le intona una serenata con la complicità di alcuni musicisti. Purtroppo il canto non ha esito, ma il Conte ricompensa ugualmente i musicisti i cui chiassosi ringraziamenti attirano sul posto Figaro, barbiere e factotum di Siviglia, al quale il Conte chiede aiuto per conquistare la ragazza.
Figaro si rivela l’uomo giusto: frequenta la casa di Don Bartolo per lavoro. In quel momento si affaccia al balcone Rosina con in mano un foglietto che lascia cadere di proposito. Il tutore insospettito, l’assilla di domande ma lei sostiene siano versi della nuova opera L’inutil precauzione.
In realtà a scrivere è proprio Rosina: per liberarsi del tutore tiranno, incoraggia il giovane – le cui premure l’hanno conquistata – a sfruttare l’assenza del vecchio per dichiararle identità ed intenzioni. Bartolo infatti esce poco dopo ma il Conte, affinché Rosina non lo ami per la ricca posizione ma per quel che è, intona una canzone per raccontarsi, mentendo però sull’identità. Le dice di chiamarsi Lindoro, uno studente spiantato e innamorato di lei. Don Bartolo spezza l’idillio rincasando, perciò Figaro – su lauto compenso – suggerisce al Conte di travestirsi da ufficiale per chiedere ospitalità, introducendosi così in casa dell’innamorata senza sospetti.

All’interno della casa di Don Bartolo.
Rosina, decisa ad opporsi a Don Bartolo, è felice di aver contattato il suo corteggiatore e d’intesa con Figaro vorrebbe consegnargli una lettera. Piomba di colpo il geloso tutore che però rovina tutto. Frattanto giunge in casa Don Basilio, maestro di musica di Rosina, richiamato da Bartolo per aiutarlo ad affrettare le procedure di matrimonio con la ricca pupilla. Da uomo ipocrita e senza scrupoli, Basilio mette Don Bartolo ancor più in allarme: ha saputo che in città è giunto Almaviva innamorato proprio di Rosina e per evitare intoppi nei piani del tutore, gli consiglia di diffondere ad arte calunnie sul Conte per sminuirne la figura. Figaro, non visto, ha però udito tutto e riferisce a Rosina. Lei gli consegna in fretta la lettera per Lindoro, ma il tutore in seguito se ne accorge, maledice Figaro e si inquieta con la ragazza. Giunge il Conte che travestito da soldato, si finge anche ubriaco. Seccato Bartolo tenta di allontanarlo, ma il soldato pretende ospitalità. La discussione attira Rosina, dalla quale Almaviva si fa riconoscere: tenta infatti di consegnarle un biglietto, ma il tutore coglie l’intesa e Rosina deve sostituire subito il foglio con la lista del bucato. Mentre il soldato minaccia Don Bartolo a spada sguainata per liberare Rosina dalla sua oppressione, entra Figaro e col bacile sotto il braccio, viene subito coinvolto nella lite.
La confusione è tale da richiamare persino la forza pubblica. Un ufficiale impone il silenzio e ordina l’immediato arresto del finto soldato, ma quando questi gli rivela in disparte la sua identità, l’ufficiale si ritira in fretta con grande stupore di tutti.

ATTO SECONDO
Studio in casa di Don Bartolo, tra pianoforte e carte di musica.
Il tutore, seccato per lo strano esito della lite, rimugina sul misterioso soldato: sospetta si tratti di un sodale di Almaviva. Bussano alla porta: è ancora il Conte, di nuovo travestito. Si presenta come Don Alonso, maestro di musica e allievo di Basilio, venuto a sostituirlo poiché ammalato. In realtà egli intende vedere Rosina senza noie e per convincere il tutore a fidarsi di lui, dice di aver scoperto un biglietto segreto di Almaviva che vuol dare a Rosina, facendole credere d’averlo avuto da un’amante del Conte.
Don Bartolo entusiasta del piano, conduce fiducioso Rosina per la lezione. La ragazza intona il rondò de L’inutil precauzione, nei quali versi narra della sua triste condizione e dell’ostacolato amore. Entra Figaro, giunto a fare la barba a Don Bartolo e stordendolo di chiacchiere, riesce a sottrargli la chiave della finestra “con gelosia” che affaccia sulla piazza. Giunge inaspettato anche Don Basilio, ma il Conte e Figaro lo convincono prontamente a far ritorno a casa perché febbricitante. Così mentre Figaro rade Don Bartolo, Almaviva e Rosina possono concordare la fuga stabilita per mezzanotte. Ancora una volta però vengono interrotti dal tutore che accortosi dell’intrigo, manda tutti via.

In una stanza della casa di Don Bartolo, come nel primo atto.
L’anziano, ormai cosciente dell’estrema urgenza, manda Don Basilio a cercare il Notaio per stipulare il contratto di matrimonio con la pupilla, alla quale mostra poi il biglietto avuto da Don Alonso, convincendola che questi e Figaro vogliano maritarla al libertino Almaviva. Rosina sentendosi tradita, decide di sposare per ripicca il tutore, rivelandogli anche il suo piano di fuga.
Bartolo chiude Rosina in camera e si reca a chiamare i gendarmi. Mentre infuria un temporale, entrano dalla finestra Figaro e il Conte. Rosina li accoglie risentita, ma l’equivoco viene presto chiarito: Lindoro e Almaviva sono la stessa persona.
Nuovamente uniti i due giovani possono fuggire, ma c’è un impedimento: Don Bartolo ha fatto rimuovere la scala e i tre devono nascondersi. Entra Don Basilio con il Notaio: il furbo Figaro, mostrandosi, coglie l’occasione giusta per far sposare Rosina – presentata come sua nipote – con il Conte, mentre Basilio persuaso da una lauta ricompensa, sta al gioco. Giunge infine Don Bartolo con i gendarmi esigendo giustizia, ma il Conte svelando la propria identità e il rango, dichiara il matrimonio regolare e rassicura Don Bartolo: intende infatti rinunciare alla ricca dote della bella Rosina di cui non ha certo bisogno.
Nel grande tripudio generale, si può finalmente festeggiare la felice unione degli sposi.

Interpretato Da

Rosina
Laura Verrecchia [22, 25, 27, 29 gennaio]
Gaia Petrone  [28 gennaio]


Il Conte d’Almaviva
Levy Sekgapane  [22, 25, 27, 29 gennaio]
Manuel Amati [28 gennaio]


Figaro
Marcus Werba  [22, 25, 27, 29 gennaio]
Gurgen Baveyan  [28 gennaio]


Don Basilio
Adolfo Corrado  [22, 25, 27, 29 gennaio]
Nicolò Donini  [28 gennaio]


Don Bartolo
Marco Filippo Romano  [22, 25, 27, 29 gennaio]
Stefano Marchisio  [28 gennaio]


Fiorello
Janusz Nosek


Berta
Ani Yorentz

Un ufficiale
Gianfranco Cappelluti

Ambrogio
Nicola Valenzano