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IL BARBIERE DI SIVIGLIA | ROSSINI | 16 – 22 DICEMBRE
Gioachino Rossini

CONVERSAZIONE SULL’OPERA 10 dicembre

Giovedì 10 dicembre alle 19.00, nel foyer del Teatro Petruzzelli, Ilaria Narici e Sergio Ragni presentano l’opera Il barbiere di Siviglia, di Gioachino Rossini.

Un contributo simbolico per le Conversazioni sull’Opera, al fine di disciplinare gli ingressi.

A partire dalla Conversazione sull’Opera, dedicata a La traviata di Giuseppe Verdi, a cura di Giovanni Bietti, in programma martedì 14 aprile alle 19 nel Foyer del Teatro Petruzzelli, l’ingresso avrà un costo di 2 euro.
La Fondazione Teatro Petruzzelli ha deciso di predisporre questo contributo che crediamo possa dirsi simbolico, per garantire al pubblico un accesso regolato e rispettoso di tutte le norme di sicurezza per i locali di pubblico spettacolo.

I biglietti saranno in vendita al Botteghino del Teatro e su www.vivaticket.it

Come ormai d’uso, tutte le Conversazioni saranno sempre anche trasmesse in streaming sulle pagine Facebook e Instagram della Fondazione Teatro Petruzzelli.
Secondo la disponibilità dei relatori e in presenza di richieste di partecipazione del pubblico che superino di oltre la metà la capienza della sala, la Fondazione si riserva di replicare gli appuntamenti.
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Opera buffa in due atti su libretto di Cesare Sterbini, tratto dall’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, del 1775

direttore  STEFANO MONTANARI
regia  DANIELE LUCHETTI
scene  ALESSANDRO CAMERA
costumi  MASSIMO CANTINI PARRINI
disegno luci MARCO FILIBECK
maestro del coro MARCO MEDVED

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Nuovo allestimento scenico | Fondazione Teatro Petruzzelli

Orari Spettacoli
MERCOLEDì 16 DICEMBRE 2026 - 20:30 | TURNO A
GIOVEDì 17 DICEMBRE 2026 - 20:30 | fuori abb.
VENERDì 18 DICEMBRE 2026 - 20:30 | TURNO B
SABATO 19 DICEMBRE 2026 - 18:00 | fuori abb.
DOMENICA 20 DICEMBRE 2026 - 18:00 | TURNO C
MARTEDì 22 DICEMBRE 2026 - 18:00 | TURNO D
La Trama

ATTO PRIMO
Una piazza della città di Siviglia sul finir della notte.
Il Conte di Almaviva è innamorato di una bella fanciulla veduta al Prado di Madrid, ma ne ignora l’identità. Sa però che vive a Siviglia in casa di Don Bartolo, anziano dottore in medicina e tutore sospettoso, che non le consente di uscire né ricevere nessuno.
Da giorni Almaviva spasima sotto le finestre della giovane e per dichiarare i suoi sentimenti le intona una serenata con la complicità di alcuni musicisti. Purtroppo il canto non ha esito, ma il Conte ricompensa ugualmente i musicisti i cui chiassosi ringraziamenti attirano sul posto Figaro, barbiere e factotum di Siviglia, al quale il Conte chiede aiuto per conquistare la ragazza. Figaro si rivela l’uomo giusto: frequenta la casa di Don Bartolo per lavoro. In quel momento si affaccia al balcone Rosina con in mano un foglietto che lascia cadere di proposito. Il tutore insospettito, l’assilla di domande ma lei sostiene siano versi della nuova opera L’inutil precauzione. In realtà a scrivere è proprio Rosina: per liberarsi del tutore tiranno, incoraggia il giovane – le cui premure l’hanno conquistata – a sfruttare l’assenza del vecchio per dichiararle identità ed intenzioni. Bartolo infatti esce poco dopo ma il Conte, affinché Rosina non lo ami per la ricca posizione ma per quel che è, intona una canzone per raccontarsi, mentendo però sull’identità. Le dice di chiamarsi Lindoro, uno studente spiantato e innamorato di lei. Don Bartolo spezza l’idillio rincasando, perciò Figaro – su lauto compenso – suggerisce al Conte di travestirsi da ufficiale per chiedere ospitalità, introducendosi così in casa dell’innamorata senza sospetti.

All’interno della casa di Don Bartolo.
Rosina, decisa ad opporsi a Don Bartolo, è felice di aver contattato il suo corteggiatore e d’intesa con Figaro vorrebbe consegnargli una lettera. Piomba di colpo il geloso tutore che però rovina tutto. Frattanto giunge in casa Don Basilio, maestro di musica di Rosina, richiamato da Bartolo per aiutarlo ad affrettare le procedure di matrimonio con la ricca pupilla. Da uomo ipocrita e senza scrupoli, Basilio mette Don Bartolo ancor più in allarme: ha saputo che in città è giunto Almaviva innamorato proprio di Rosina e per evitare intoppi nei piani del tutore, gli consiglia di diffondere ad arte calunnie sul Conte per sminuirne la figura. Figaro, non visto, ha però udito tutto e riferisce a Rosina. Lei gli consegna in fretta la lettera per Lindoro, ma il tutore in seguito se ne accorge, maledice Figaro e si inquieta con la ragazza. Giunge il Conte che travestito da soldato, si finge anche ubriaco. Seccato Bartolo tenta di allontanarlo, ma il soldato pretende ospitalità. La discussione attira Rosina, dalla quale Almaviva si fa riconoscere: tenta infatti di consegnarle un biglietto, ma il tutore coglie l’intesa e Rosina deve sostituire subito il foglio con la lista del bucato. Mentre il soldato minaccia Don Bartolo a spada sguainata per liberare Rosina dalla sua oppressione, entra Figaro e col bacile sotto il braccio, viene subito coinvolto nella lite. La confusione è tale da richiamare persino la forza pubblica. Un ufficiale impone il silenzio e ordina l’immediato arresto del finto soldato, ma quando questi gli rivela in disparte la sua identità, l’ufficiale si ritira in fretta con grande stupore di tutti.

ATTO SECONDO
Studio in casa di Don Bartolo, tra pianoforte e carte di musica.
Il tutore, seccato per lo strano esito della lite, rimugina sul misterioso soldato: sospetta si tratti di un sodale di Almaviva. Bussano alla porta: è ancora il Conte, di nuovo travestito. Si presenta come Don Alonso, maestro di musica e allievo di Basilio, venuto a sostituirlo poiché ammalato. In realtà egli intende vedere Rosina senza noie e per convincere il tutore a fidarsi di lui, dice di aver scoperto un biglietto segreto di Almaviva che vuol dare a Rosina, facendole credere d’averlo avuto da un’amante del Conte.
Don Bartolo entusiasta del piano, conduce fiducioso Rosina per la lezione. La ragazza intona il rondò de L’inutil precauzione, nei quali versi narra della sua triste condizione e dell’ostacolato amore. Entra Figaro, giunto a fare la barba a Don Bartolo e stordendolo di chiacchiere, riesce a sottrargli la chiave della finestra “con gelosia” che affaccia sulla piazza. Giunge inaspettato anche Don Basilio, ma il Conte e Figaro lo convincono prontamente a far ritorno a casa perché febbricitante. Così mentre Figaro rade Don Bartolo, Almaviva e Rosina possono concordare la fuga stabilita per mezzanotte. Ancora una volta però vengono interrotti dal tutore che accortosi dell’intrigo, manda tutti via.

In una stanza della casa di Don Bartolo, come nel primo atto.
L’anziano, ormai cosciente dell’estrema urgenza, manda Don Basilio a cercare il Notaio per stipulare il contratto di matrimonio con la pupilla, alla quale mostra poi il biglietto avuto da Don Alonso, convincendola che questi e Figaro vogliano maritarla al libertino Almaviva. Rosina sentendosi tradita, decide di sposare per ripicca il tutore, rivelandogli anche il suo piano di fuga.
Bartolo chiude Rosina in camera e si reca a chiamare i gendarmi. Mentre infuria un temporale, entrano dalla finestra Figaro e il Conte. Rosina li accoglie risentita, ma l’equivoco viene presto chiarito: Lindoro e Almaviva sono la stessa persona. Nuovamente uniti i due giovani possono fuggire, ma c’è un impedimento: Don Bartolo ha fatto rimuovere la scala e i tre devono nascondersi. Entra Don Basilio con il Notaio: il furbo Figaro, mostrandosi, coglie l’occasione giusta per far sposare Rosina – presentata come sua nipote – con il Conte, mentre Basilio persuaso da una lauta ricompensa, sta al gioco.
Giunge infine Don Bartolo con i gendarmi esigendo giustizia, ma il Conte svelando la propria identità e il rango, dichiara il matrimonio regolare e rassicura Don Bartolo: intende infatti rinunciare alla ricca dote della bella Rosina di cui non ha certo bisogno. Nel grande tripudio generale, si può finalmente festeggiare la felice unione degli sposi.

Interpretato Da

Il Conte D’Almaviva
Santiago Ballerini  [16 / 18 / 20 / 22 dicembre]
Valery Makarov  [17 / 19 dicembre]                                                     

Don Bartolo
Omar Montanari  [16 / 18 / 20 / 22 dicembre]
Pierpaolo Martella  [17 / 19 dicembre]                                                       

Rosina                                           
Chiara Amarù  [16 / 18 / 20 / 22 dicembre]
Giuseppina Bridelli  [17 / 19 dicembre]                                          

Figaro                                            
Rodion Pogossov  [16 / 18 / 20 / 22 dicembre]
Matteo Mancini  [17 / 19 dicembre]                                                          

Don Basilio
Carlo Lepore  [16 / 18 / 20 / 22 dicembre]
Tiziano Rosati  [17 / 19 dicembre]                                                

Berta                                              
Giulia Mazzola

Fiorello                                          
Stefano Marchisio