{"id":25754,"date":"2023-10-13T12:34:09","date_gmt":"2023-10-13T10:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionepetruzzelli.it\/?p=25754"},"modified":"2023-10-13T12:41:26","modified_gmt":"2023-10-13T10:41:26","slug":"schiaccianoci2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionepetruzzelli.it\/en\/schiaccianoci2023\/","title":{"rendered":"Lo Schiaccianoci del Teatro alla Scala sostituisce l&#8217;opera The rape of Lucretia"},"content":{"rendered":"<p>A prendere il posto di <em>The rape of Lucretia <\/em>nel cartellone 2023 sar\u00e0 un titolo molto amato dagli amanti della grande danza: <strong><em>Lo Schiaccianoci<\/em>\u00a0 <\/strong>di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij, dell\u2019Accademia Teatro alla Scala.<\/p>\n<p><strong>Le rigide procedure amministrative a cui si attiene il Sovrintendente, tese a garantire la tenuta finanziaria della Fondazione Teatro Petruzzelli, hanno fatto si che la decisione assunta, seppur dolorosa, rispecchi ragioni prudenziali. <\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer vedere <em>The rape of Lucretia<\/em> di Benjamin Britten con la regia di <strong>Yannis Kokkos<\/strong> dovremo aspettare il 2024. &#8211; annuncia il sovrintendente <strong>Massimo Biscardi <\/strong>\u2013 Uno spettacolo \u2013 spiega \u2013 \u00e8 il frutto dell\u2019impegno e della creativit\u00e0 di una moltitudine di professionisti e rimodularne la messa in scena non renderebbe giustizia ad una produzione cos\u00ec importante, dal punto di vista artistico e scenografico.<\/p>\n<p>La ripresa delle attivit\u00e0 post Covid \u2013 caratterizzate da una significativa presenza di pubblico a tutti i nostri spettacoli e da numerosissimi <em>sold out<\/em> \u2013 \u00e8 stata segnata \u00a0dall\u2019aumento dell\u2019inflazione che inevitabilmente si \u00e8 scaricata anche sui costi energetici e delle materie prime, generando un pericoloso circolo vizioso che sta impattando in misura importante sulla tenuta del bilancio della Fondazione Petruzzelli.<\/p>\n<p>Pertanto, scusandoci con i nostri abbonati, in luogo dell\u2019opera <em>The rape of Lucretia,<\/em> proporremo un grande classico, <em>Lo Schiaccianoci<\/em>, nella versione elegante e di grande pregio dell\u2019Accademia del Teatro alla Scala, nella certezza che, per la qualit\u00e0 e la bellezza della produzione, nessuno rester\u00e0 deluso\u201d.<\/p>\n<p>Lo spettacolo di teatro danza con musica del grande P\u00ebtr Il\u2019ic \u010cajkovskij sar\u00e0 interpretato dai danzatori della Scuola di Ballo dell\u2019Accademia Teatro alla Scala, diretta da <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri<\/strong>. La c<em>oreografia \u00e8 di <\/em>Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri da Lev Ivanovi\u010d Ivanov.<\/p>\n<p><em>Le scene e i costumi sono di <\/em><strong>Roberta Guidi di Bagno<\/strong>, il <em>coordinamento alle scene di <strong>A<\/strong><\/em><strong>ngelo Sala<\/strong>, il disegno luci di <strong>Andrea Giretti<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Assistenti alla coreografia <\/em><strong>Walter Madau<\/strong>,<strong> Leonid Nikonov<\/strong>,<strong> Tatiana Nikonova<\/strong>,<strong> Elisa Scala<\/strong>,<strong> Gerardo Porcelluzzi<\/strong>, <strong>Paola Vismara.<\/strong><\/p>\n<p><em>Lo Schiaccianoci<\/em>\u00a0 sar\u00e0 in programma <strong>mercoled\u00ec 15 novembre alle 20.30 (turno A), venerd\u00ec 17 novembre, con un doppio spettacolo alle 16.30 (spettacolo del turno D che non sar\u00e0 in cartellone marted\u00ec 21 novembre come precedentemente annunciato) ed alle 20.30 (turno B) e domenica 19 novembre alle 18.00 (turno C).<\/strong><\/p>\n<p>I biglietti acquistati per l\u2019opera <em>The Rape of Lucretia<\/em> <strong><u>non sono validi per il balletto<\/u><\/strong> <em>Lo Schiaccianoci.<\/em><\/p>\n<p>Chi ha acquistato online o nei punti vendita autorizzati Vivaticket pu\u00f2 richiedere il rimborso compilando il MODULO ONLINE <u>entro e non oltre il 30 novembre 2023.<\/u><\/p>\n<p>Gli spettatori che hanno acquistato i biglietti al Botteghino del Teatro Petruzzelli possono richiedere il rimborso presso gli uffici del Botteghino <u>entro e non oltre il 30 novembre 2023. <\/u><\/p>\n<p>Le vendite dei biglietti partiranno mercoled\u00ec 18 ottobre alle ore 11.00 al Botteghino e online sul sito <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\">www.vivaticket.it<\/a> e presso i punti vendita Vivaticket.<\/p>\n<p><strong>Il Botteghino del Teatro Petruzzelli \u00e8 aperto dal marted\u00ec al sabato dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Informazioni: 0809752810.<\/strong><\/p>\n<p><em>LO SCHIACCIANOCI <\/em><\/p>\n<p>Coreografia di Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri da Lev Ivanovi\u010d Ivanov Musica di P\u00ebtr Il\u2019ic \u010cajkovskij Con gli allievi della Scuola di Ballo dell\u2019Accademia Teatro alla Scala Diretta da Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri.<\/p>\n<p><strong>La Scuola di Ballo dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/strong>, diretta da Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri, interpreta Lo Schiaccianoci, su musiche di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij con la coreografia dello stesso Olivieri da Lev Ivanov, nell\u2019allestimento del Teatro alla Scala che porta la firma di Roberta Guidi di Bagno. Proposto per la prima volta nel 2011, lo spettacolo offre l\u2019incanto di una coreografia capace di ricreare l\u2019atmosfera fantastica e onirica del balletto originale di Ivanov, il cui debutto nel 1892 al Mariinskij di San Pietroburgo corona i precedenti capolavori del compositore russo, Il lago dei cigni e La bella addormentata e l\u2019estro di Marius Petipa. Ivanov, sostituendo Petipa, aveva realizzato la coreografia basandosi sulla versione mitigata di Dumas padre del cupo racconto di Ernst Hoffmann \u201cSchiaccianoci e il re dei topi\u201d. Fra gli interpreti figurava Olga Preobrajenska, che diresse poi la Scuola di Ballo fra il 1921 e il 1922, su sollecitazione di Toscanini. In scena si alterneranno due cast con oltre 100 ballerini. Nei ruoli principali debutteranno allievi fra il 6\u00b0 e l\u20198\u00b0 corso, che incanteranno il pubblico esibendosi in alcuni fra i pi\u00f9 celebri brani del repertorio romantico russo, dal Valzer dei fiocchi di neve al Passo a due della Fata Confetto e del Principe, dalle danze popolari, russa, araba e cinese al Valzer dei fiori.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/strong>, presieduta da Giuseppe Vita e diretta da Luisa Vinci, costituisce un polo formativo unico nel panorama europeo ed extraeuropeo grazie a un\u2019offerta didattica che abbraccia pressoch\u00e9 tutte le professioni che ruotano intorno allo spettacolo dal vivo, da quelle artistiche a quelle manageriali a quelle tecniche. Ed \u00e8 un\u2019istituzione unica perch\u00e9 legata a uno dei teatri lirici pi\u00f9 famosi del mondo, i cui artisti e professionisti, oltre ai maggiori esperti nel campo delle performing arts, formano il corpo docente, la cui missione non \u00e8 solo quella di assicurare un brillante futuro professionale a giovani dotati di talento, ma anche quella di perpetuare una tradizione che deve essere protetta nel segno del costante rinnovamento. E questo sin dal 1813, anno in cui nasce la Scuola di Ballo, che, nel tempo, ha plasmato artisti di caratura assoluta. A quei 12 allievi che componevano la prima classe di danza, nel corso di oltre due secoli, se ne sono aggiunti molti altri, ed oggi sono 1600 i ragazzi che frequentano gli indirizzi didattici pi\u00f9 diversi, una trentina, distribuiti nei quattro dipartimenti \u2013 Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori e Management \u2013 in cui si articola la Scuola scaligera, il cui attuale volto viene disegnato sin dagli anni \u201990 dal Sovrintendente Carlo Fontana, che nel 2001 ne promuove la trasformazione da Dipartimento interno al Teatro in una Fondazione autonoma. L\u2019Accademia vanta percentuali molto alte di inserimento degli ex allievi nel mondo del lavoro, e ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie a un metodo didattico che garantisce la preparazione pi\u00f9 completa, con un approccio teorico-pratico che favorisce l\u2019attivit\u00e0 quotidiana in scena e dietro le quinte, arricchita da un ulteriore periodo di tirocinio. Ne sono Soci Fondatori, oltre al Teatro alla Scala, la Regione Lombardia, il Comune di Milano, la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Intesa Sanpaolo, la Fondazione Milano per la Scala, la Fondazione Bracco, la Fondazione Berti e l\u2019Universit\u00e0 Luigi Bocconi.<\/p>\n<p><strong>Il cuore del Dipartimento Danza<\/strong>, diretto dal 2003 da Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri, gi\u00e0 direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala dal 2000 al 2007 e dal 2017 al 2020, \u00e8 costituito dalla Scuola di Ballo, ancora oggi fra le istituzioni pi\u00f9 autorevoli nell\u2019ambito dell\u2019alta formazione coreutica. Fondata nel 1813 da Francesco Benedetto Ricci come \u201cImperial Regia Accademia di Ballo\u201d, la Scuola scaligera ha visto avvicendarsi alla direzione celebri ballerine e prestigiosi maestri quali Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Ettorina Mazzucchelli, Esm\u00e9e Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field, Anna Maria Prina, solo per citarne alcuni. La Scuola ha formato artisti come Carla Fracci, Liliana Cosi, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Roberto Bolle, Massimo Murru, Gilda Gelati, Mara Galeazzi, Marta Romagna, Gabriele Corrado, Alessio Carbone, Nicoletta Manni, Rebecca Bianchi, Sara Renda, Angelo Greco, Jacopo Tissi, Virna Toppi, Martina Arduino. All\u2019epoca della fondazione gli allievi erano 12, oggi sono 160. Articolata in otto anni di corso (fra gli 11 e i 18 anni di et\u00e0), consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre pi\u00f9 ampio e diversificato. Durante gli studi gli allievi partecipano a diversi titoli della stagione del Teatro alla Scala e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all\u2019estero. Fondamentale per la loro crescita artistica l\u2019interpretazione delle pi\u00f9 note coreografie dei maestri di ieri e di oggi come Marius Petipa (Paquita, La Bayad\u00e8re), August de Bournonville (Napoli), George Balanchine (Serenade, Theme and Variations, Who cares?, Tarantella), Maurice B\u00e9jart (Ga\u00eet\u00e9 parisienne suite, La luna), Anton Dolin (Variations for Four), Mats Ek (La Bella Addormentata), William Forsythe (The Vertiginous Thrill of Exactitude, In the Middle, Somewhat Elevated), Ji\u0159\u00ed Kyli\u00e1n (Symphony in D, Evening Songs, Un ballo), Jos\u00e9 Lim\u00f3n (The Unsung), Roland Petit (Gymnop\u00e9die), Angelin Preljocaj (Larmes blanches, La Stravaganza). Inoltre, hanno creato appositamente per la Scuola di Ballo Davide Bombana (Ipnos), Shantala Shivalingappa (Nineteen Mantras), Matteo Levaggi (Largo), Emanuela Tagliavia (Luminare minus, Balthus Variations), Valentino Zucchetti (Canone allegro). Si segnalano, infine, le nuove versioni coreografiche dei grandi titoli del repertorio firmate da Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri come Lo schiaccianoci, Cenerentola (su commissione della Fondazione Bracco), La fille mal gard\u00e9e. Negli anni pi\u00f9 recenti si sono intensificati incontri e masterclass con coreografi e danzatori di fama internazionale come Kathryn Bennetts, Davide Bombana, Luigi Bonino, John Clifford, Claudia De Smet, Paul Dennis, Vladimir Derevianko, Yvan Dubreuil, Shirley Esseboom, Maina Gielgud, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Akram Khan, Monique Loudi\u00e8res, Piotr Nardelli, Patricia Neary, Pompea Santoro, Suki Schorer, Victor Ullate, Arlette van Boven, Francesco Ventriglia, Aaron Watkin, Jelko Yuresha. Alla Scuola di Ballo si affianca un corso quinquennale di propedeutica alla danza, riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni con l\u2019obiettivo di avvicinarli al mondo della danza e della musica facendo loro vivere un&#8217;esperienza di carattere ludico-espressivo attraverso l\u2019attivit\u00e0 ritmica e motoria. Nel 2019 il Dipartimento Danza si \u00e8 arricchito di un Corso di diploma accademico di primo livello in danza classica a indirizzo tecnico-didattico. Si tratta di un percorso triennale, che afferisce al sistema AFAM Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica che conferisce titoli equipollenti a quelli universitari, con un piano di studi molto articolato, che permette non solo di approfondire la tecnica classico-accademica adottata nella Scuola di Ballo scaligera, ma anche di acquisire competenze nella pratica d\u2019insegnamento della danza. E a completamento del ciclo di studi, dal 2024-25 prender\u00e0 il via anche il Corso di diploma accademico di secondo livello in didattica delle discipline coreutiche, approvato dal Ministero la scorsa estate insieme ad altri nuovi corsi di diploma accademico di primo livello afferenti agli altri Dipartimenti dell\u2019Accademia. Obiettivo del programma didattico \u00e8 fornire ai futuri insegnanti di danza competenze tecnico[1]metodologiche, culturali e artistiche indispensabili per la propria professione, assieme a conoscenze teorico[1]pratiche musicali, anatomiche, storiche e legislative. \u00c8 alla sua seconda edizione, invece, il nuovo Corso di perfezionamento in danza classica e contemporanea avviato nel 2022-23, una proposta rivolta a danzatori che intendano affinare la propria preparazione tecnica e interpretativa grazie all\u2019approfondimento della conoscenza di diversi stili coreutici e metodi coreografici. Il programma prevede lo studio della tecnica classico-accademica e contemporanea e del repertorio classico, neoclassico e contemporaneo sotto la guida di artisti, ma\u00eetre e coreografi di assoluta caratura. Nel periodo estivo la Scuola apre le porte per stage e workshop settimanali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A prendere il posto di The rape of Lucretia nel cartellone 2023 sar\u00e0 un titolo molto amato dagli amanti della grande danza: Lo Schiaccianoci\u00a0 di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij, dell\u2019Accademia Teatro alla Scala. 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